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LE MACCHINE DEL MULINO: LA DECORTICATRICE

19.02.20

Nell’articolo si descrivono le macchine che compongono il mulino, in particolare la decorticatrice.

Negli articoli precedenti abbiamo già parlato del laminatoio, del plansichter e della semolatrice.

Negli ultimi anni, il processo di decorticazione pre-macinazione ha assunto un crescente interesse tra gli operatori del settore molitorio. Esso serve a migliorare le performance molitorie dei cereali. Il processo può essere considerato come una delle maggiori e sostanziali innovazioni del processo molitorio.

Le Macchine del Mulino: la Decorticatrice

La decorticatrice rappresenta un punto di svolta in quanto migliora l’aspetto igienico sanitario dei cereali. Essa si pone all’inizio del processo molitorio tradizionale per eliminare la parte corticale, mantenendo il chicco integro.

Buona parte della crusca è rimossa attraverso un’azione abrasiva superficiale progressiva e controllata. Questo permette di incrementare la resa in estrazione rispetto agli standard, di migliorare la pulizia della semola e di aumentare la capacità produttiva.

 

Le caratteristiche della decorticatrice

Le Macchine del Mulino: la Decorticatrice

  • Camera di decorticazione;
  • Mole abrasive;
  • Albero rotante verticale;
  • Mantelli forati;
  • Ventilatore di spinta.

Il grano, bagnato e condizionato, entra nella macchina dalla parte superiore. Esso viene distribuito uniformemente, in modo automatico, nella camera di decorticazione.

All’interno, degli speciali convogliatori provvedono a posizionare il chicco rispetto alle pietre abrasive (mole) in modo da decorticarlo in maniera uniforme.

La crusca viene espulsa attraverso i mantelli forati che circondano il rotore (albero rotante verticale). Essa fuoriesce grazie al trasporto in aspirazione a cui la macchina è collegata e al ventilatore di spinta di cui la macchina è fornita.

Il grado di decorticazione dipende sia dalla quantità di cereale da decorticare che dal tempo di permanenza all’interno della macchina, stabilito attraverso un software elettronico di gestione che comanda la serranda d’uscita.

L’eliminazione preventiva degli strati tegumentali mediante azioni di abrasione e frizione condotte sulla granella consente di semplificare notevolmente il diagramma di macinazione riducendo macchine e passaggi di macinazione.

I vantaggi della decorticatrice

In generale la decorticazione può consentire di migliorare le caratteristiche igienicosanitarie del frumento duro aumentando la sicurezza d’uso dei prodotti finiti. Inoltre uno strumento utile per fini nutrizionali-salutistici, per arricchire la materia prima con composti bioattivi come fibre e antiossidanti.

Il trattamento di decorticazione è in grado di:

  • Aumentare la resa di macinazione;
  • Ridurre l’attività α-amilasica negli sfarinati (grani germinati);
  • Ottenere sottoprodotti caratterizzati da presenza di componenti bioattivi;
  • Ottenere sfarinati più sicuri dal punto di vista igienico-sanitario (minor presenza di residui di fitofarmaci, metalli pesanti e micotossine);
  • Migliorare le caratteristiche qualitative degli sfarinati (minore presenza di macchie, muffe, batteri, micotossine e ceneri).

Le Macchine del Mulino: la Decorticatrice

Cariossidi contaminate

E’ stato studiato il trattamento di decorticazione applicato a cariossidi di frumento duro con un livello di contaminazione superiore a quello previsto dai limiti di legge e sono stati testati tempi diversi di decorticazione rispetto alle cariossidi sane.

I risultati hanno mostrato l’efficacia di tale trattamento nell’abbattimento del livello di DON (deossinivalenolo, una micotossina) nella granella decorticata e una progressiva concentrazione della micotossina negli scarti di decorticazione.

La prima decorticatrice di Molitecnica Sud

Per quanto riguarda la realtà aziendale di Molitecnica Sud, la prima decorticatrice costruita nel nostro stabilimento risale al 2012. Oggi siamo in grado di progettare e costruire non solo decorticatrici di altissima qualità interamente prodotte in Italia, ma anche impianti di macinazione completi e adatti ad ogni esigenza. Per saperne di più sugli impianti molitori clicca qui.

Le Macchine del Mulino: la Decorticatrice

MOLITECNICA SUD CERTIFICATA MADE IN ITALY 100 …

15.01.20

Molitecnica Sud certificata Made in Italy 100% dall’Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani.

La registrazione n° IT01.IT/2129.118.V attesta che Molitecnica Sud è un marchio certificato avente i requisiti del sistema IT01 – 100% Qualità Originale Italiana. Essa è valida nel campo delle attrezzature e dei macchinari per mulini, mangimifici, pastifici e panifici.

Molitecnica Sud Made in Italy 100%

Per visualizzare la certificazione, clicca qui.

 

Made in Italy 100% Certificate

Molitecnica Sud Made in Italy 100% Certificate

Ecco le parole che sono motivo di orgoglio per ogni produttore italiano. Il Made in Italy è un prestigio antico. Si basa sulla creatività che sposa qualità ed inventiva.

Il Made in Italy, dalla moda alle calzature, dall’arredamento alle invenzioni e alle scoperte scientifiche, da sempre ci distingue nel mondo.

L’Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani

L’Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani ITPI è l’organo certificatore del prodotto interamente realizzato in Italia.

L’Italianità del marchio rilasciato contribuisce all’immediato riconoscimento dei nostri prodotti, che se ne fregiano e li eleva in termini di qualità oltre che di immagine generale. Il marchio “Made in Italy 100%” può essere assegnato solo a prodotti realizzati interamente in Italia, come le nostre macchine e i nostri impianti. Per saperne di più visita il sito dell’Istituto, clicca qui.

 

Come avviene la certificazione

L’istituto per la Tutela dei Produttori Italiani ha realizzato un sistema di certificazione mediante il quale i produttori come Molitecnica Sud, distinguono le loro creazioni da quelle di dubbia provenienza italiana. Dando certezza al consumatore finale sull’origine e la qualità.

Dai recenti studi sociologici è emerso che la determinazione all’acquisto da parte del consumatore passa attraverso una garanzia. Nessun prodotto può quindi avere una prospettiva di distribuzione senza rappresentare ed essere portatore di una garanzia.

Molitecnica Sud Made in Italy 100%

I requisiti

I prodotti di Molitecnica Sud, certificati Made in Italy, soddisfano tutti i requisiti richiesti:

1) Ideati e Fabbricati interamente in Italia:

  • Realizzati con disegni e progettazione esclusivi dell’azienda;
  • Costruiti interamente in Italia;
  • Realizzati con semilavorati italiani;
  • Tracciabilità delle lavorazioni.

2) Costruiti con Materiali Naturali di Qualità:

  • Materiali naturali individuali o composti;
  • Materiali di qualità e prima scelta per l’uso previsto;
  • Tracciabilità della provenienza delle materie prime.

3) Costruiti su Lavorazioni Tradizionali Tipiche:

  • Particolari lavorazioni aziendali;
  • Utilizzo di tecniche tradizionali tipiche.

4) Realizzati nel Rispetto del Lavoro Igiene e Sicurezza:

  • Realizzati nel pieno rispetto del lavoro;
  • A norma igiene sanità e sicurezza sui luoghi di lavoro e dei manufatti impiegati.

 

Le altre certificazioni di Molitecnica Sud

Le certificazioni della Molitecnica Sud sono indice di qualità e serietà. La presenza sul mercato internazionale impegna l’azienda a rispettare il Sistema Gestionale ed Organizzativo di Qualità. In oltre è in continuo aggiornamento secondo la normativa vigente. Le certificazioni acquisite dall’azienda, oltre quello Made in Italy 100%, sono ISO 9001:2015, EN 1090-1:2009+A 1-2011, e Centro di Trasformazione n° 2510/13. Clicca qui per sapere di più a proposito delle certificazioni acquisite da Molitecnica Sud.

LE MACCHINE DEL MULINO: IL PLANSICHTER

06.11.19

Nell’articolo si descrivono le macchine che compongono il mulino, in particolare il plansichter.

Abbiamo descritto il processo di pulitura (puoi leggere a proposito della pulitura qui) e di macinazione del grano (puoi leggere a proposito della macinazione a cilindri qui e a proposito della macinazione a pietra qui). Al contrario di quanto si possa pensare, le farine non nascono direttamente dai processi di macinazione, ma vengono ottenute grazie ai processi di vagliatura e selezione, che si attuano proprio nel plansichter. mulino plansichter

La storia del plansichter

La storia della macinazione ha inizio in epoca egizia, con i primi tentativi di vagliatura mediante setacci dei prodotti della macinazione. Quindi possiamo far risalire a questa epoca la nascita delle farine come pure l’inizio della storia del plansichter.

L’evoluzione del plansichter continua in epoca romana, quando si iniziarono ad utilizzare buratti esagonali rotanti.

Nel Medio Evo si passò poi a buratti centrifughi, costituiti da un tamburo esterno rotante, una rete metallica e un contro-rotante, per spingere lo sfarinato grazie alla forza centrifuga.

Nel 1880 quando si ideò il buratto piano e nel 1905 esso viene dotato di un sistema di oscillazione libera. La nuova macchina concepita viene brevettata e chiamata “Plansichter”.

Le caratteristiche del plansichter

Vediamo i componenti principali di un plansichter:mulino plansichter

  • Manichelle di carico in tessuto flessibile per il carico degli sfarinati da vagliare;
  • Le pile di stacci, alloggiate all’interno dei canali contenuti nella cassa in acciaio;
  • Canali contenenti “pacchi” di stacci costituiti dalla sovrapposizione di stacci e telai;
  • Porte dei canali coibentate, per prevenire la condensa e limitare il rumore;
  • Canne di sospensione in fibra di vetro, sono collegate alla cassa da un lato, ed al soffitto dall’altro. Tengono la macchina sospesa e sono affiancate da cavi metallici che trattengono la cassa in caso di rotture accidentali;
  • Manichelle di scarico in tessuto flessibile che inviano gli scarichi degli stacci alle successive lavorazioni o al silos farina.

Il plansichter riceve i prodotti macinati dai laminatoi e si occupa di selezionare le varie frazioni di questi sfarinati, mediante gli stacci e le diverse velature:

  • I laminatoi ricevono le frazioni più grossolane, per i successivi passaggi di macinazione;
  • Le semolatrici ricevono la semola ed i semolini, di granulometria intermedia;
  • Le spazzole da crusca ricevono le frazioni corticali, corrispondenti agli strati più esterni del chicco, per le successive lavorazioni;
  • I silos di stoccaggio ricevono le farine.mulino plansichter

Per poter svolgere questi compiti, lo staccio è montato su un telaio che ha la funzione di separare i due stacci adiacenti e raccogliere il prodotto passato attraverso lo staccio superiore. Gli espulsori inviano la frazione scaricata alle successive lavorazioni, spingendo gli sfarinati verso gli scarichi del telaio. Il movimento degli espulsori, e la loro particolare forma, dotata di spazzole o pioli, consente di mantenere pulite le velature, che altrimenti perderebbero di efficacia rimanendo intasate.

Il primo plansichter di Molitecnica Sud

Per quanto riguarda la realtà aziendale di Molitecnica Sud, il primo plansichter costruito nel nostro stabilimento risale al 1989. Oggi siamo in grado di progettare e costruire non solo plansichter di altissima qualità interamente prodotti in Italia, ma anche impianti completi e adatti ad ogni esigenza. Per saperne di più sugli impianti molitori clicca qui.mulino plansichter

LE MACCHINE DEL MULINO: IL LAMINATOIO

16.10.19

Nell’articolo si descrivono le macchine che compongono il mulino, in particolare il laminatoio.

Abbiamo già parlato della macinazione a cilindri (puoi leggere a proposito della macinazione a cilindri qui). Il processo permette di rompere il chicco di grano, setacciare il prodotto e rimacinarlo per ottenere la farina. La macchina utilizzata per la rottura e la rimacina si chiama appunto laminatoio.

mulino laminatoio

La storia del laminatoio

Già in tempi remoti, si sviluppavano sistemi di macinazione alternativi a quella a pietra (puoi leggere a proposito della macinazione a pietra qui) come il laminatoio.

Le prime notizie di una macchina in ferro che potesse macinare il grano risalgono all’epoca dell’imperatore Carlo V di Spagna. Nel 1500 egli ordinò la costruzione di macchine dotate di rulli macinanti.

Però solo dopo 150 anni nacquero macchine con due cilindri macinanti, simili ai laminatoi attuali. Queste erano usate come macchine singole ed erano in grado di schiacciare il grano.

Si intuì l’efficienza e la resa qualitativa della macinazione su più passaggi. Questo ha dato un grande slancio all’evoluzione del laminatoio che attorno al 1870 ha assunto le caratteristiche attuali.

Le caratteristiche del laminatoio

Si evince che queste macchine mantengono alcune caratteristiche inalterate da circa 150 anni:

mulino laminatoio

  • I laminatoi sono sormontati da una campana trasparente, mediante la quale viene caricato il prodotto da macinare. Essa consente un’immediata ispezione visiva del prodotto da lavorare;
  • Il prodotto da macinare viene inviato alla coppia di rulli macinanti mediante i rulli di alimentazione. Essi garantiscono un dosaggio regolare del prodotto;
  • Ciascun laminatoio contiene 2 coppie di rulli;
  • I rulli sono rigati per i primi passaggi di macinazione e lisci nei passaggi di rimacinazione;
  • I rulli che costituiscono ciascuna coppia sono contro rotanti, e ruotano con velocità differenziata. Questo perché per una corretta macinazione occorre, non solo schiacciare, ma anche rompere e stirare il chicco di grano;
  • I rulli sono racchiusi in una incastellatura metallica che impedisce l’ingresso di elementi indesiderati;
  • La distanza tra i rulli macinanti è regolata mediante un sistema di leve;
  • La tramoggia di raccolta raccoglie il prodotto appena macinato.

I moderni laminatoi presentano delle migliorie essenziali rispetto a quelli del passato:

  • I sensori di livello regolano elettronicamente la velocità dei rulli di alimentazione, in base alla quantità di prodotto nella campana;
  • Maggiore livello di igiene grazie all’eliminazione di elementi in legno e vetro e delle trasmissioni ad ingranaggi a bagno d’olio. Anche grazie all’introduzione di raschiatoi che mantengono pulita la superficie dei rulli;

mulino laminatoio

Il primo laminatoio di Molitecnica Sud

Per quanto riguarda la realtà aziendale di Molitecnica Sud, il primo laminatoio costruito nel nostro stabilimento risale al 2005. Oggi siamo in grado di progettare e costruire non solo laminatoi di altissima qualità interamente prodotti in Italia, ma anche impianti di macinazione completi e adatti ad ogni esigenza. Per saperne di più sugli impianti molitori clicca qui.

mulino laminatoio